ALEXANDRE LEGRIX PHY AMBASSADOR

I was born in France, 1982. The thing with diving is that I felt in when I was a little boy. I grew up in an environment of divers! My grand parents were already diving in the 60s with a member of “La Calypso” in Nice in the south of France and initiated my father soon enough.

So I did my first dives when I was only 5 years old (1987), and I carried my first small diving tank when I was 8 years old. I was interested in photography very quickly because I wanted to show my friends what we could see under the water and how beautiful the dives can be. My parents lived in Normandy and so I started my wanderings on the wrecks of the Normandy landings, where the visibility is poor and where the tides are to be taken into consideration if we do not want to end up doing SuperMAN in the current !

HMHS Britannic propeller -108m

Now my practice has evolved into tek dives because what I’m looking for is to try to bring back images that people can’t bring back with the necessary commitment to achieve them. 3-digit depth and caver diving in Rebreather are holidays and weekend pursuits.

Leopoldville wreck
HMHS Britannic, The bow -118m
Ressel Cave in France, Lot

MARCO MORI PHY AMBASSADOR

Marco Mori

è nato a Genova nel 1973. Fin da ragazzo ha iniziato a fare immersioni in apnea nelle acque cristalline dell’isola d’Elba. In queste acque ha maturato un profondo amore per il mare che lo ha portato a frequentare sul finire degli anni ’90 i primi corsi in ARA. Negli anni 2000 inizia a collaborare con alcuni diving come guida subacquea e successivamente istruttore tra i fondali del promontorio di Portofino e l’isola dell’Elba. Frequenta i primi corsi trimix e riscopre un’antica passione quella per i relitti. Continua il suo percorso come subacqueo tecnico e nel 2008 frequenta i primi corsi rebreather con APD Inspiration e successivamente con il JJ CCR, macchina che lo accompagna tutt’ora.

Nel 2014 inizia a voler raccontare le sue immersioni attraverso la fotografia. I primi scatti sono deludenti ma non si arrende, ad ogni tuffo cerca di migliorare la sua fotografia ed i primi risultati arrivano nel 2016 al TekDiveUsa, per due anni di seguito nel 2018 e 2019 è nella shortlist del Trofeo Ghisotti. Nel 2019 è sul vincitore dell’Eudiphoto nella categoria subacquea tecnica. Nello stesso anno iniziano le pubblicazioni in riviste subacquee online e cartacee.

Riconoscimenti:

  • 2016 Terzo premio Photo Contest TEKDiveUsa
  • 2018 Secondo posto concorso Furio Benigni nella categoria “Portfolio”
  • 2018 Shortlist Trofeo Andrea Ghisotti
  • 2019 Shortlist Trofeo Andrea Ghisotti
  • 2019 Primo premio Eudiphoto 2019 categoria “Subacquea Tecnica”