STELLA DEL CURTO PHY AMBASSADOR

Stella Del Curto, nata a Locarno (Svizzera).
La fotografia è divenuta una grande passione a partire dal 2005, quando ho acquistato la mia prima macchina fotografica DSLR. Due anni dopo, nel Marzo 2007, ho finalmente potuto cominciare la mia esperienza subacquea nelle fredde acque del Lago Maggiore ed unire queste due passioni ha rappresentato una naturale evoluzione. Da allora ho sempre lavorato per essere una subacquea migliore ed una fotografa migliore, raffinando le mie abilità e diventando inoltre istruttore subacqueo, con varie specialità che spaziano dall’insegnamento fotosub alla subacquea tecnica.

Amo condividere questa mia grande passione e raccontare storie attraverso le mie immagini, rendendo visibile a tutti le meravigliose creazioni che Madre Natura ha nascosto sott’acqua e a volte anche sottoterra. Con questo obiettivo in mente esploro tutti i posti al di sotto della superficie: mari, grotte, fiumi, laghi… non importa dove, se c’è acqua io ci sono.

Pubblicazioni

  • Maggio 2019, Quest Vol 20 No. 2: Foto di retrocopertina
  • Aprile 2019, Sub Underwater Magazine: La Signora delle Caverne – Intervista
  • Maggio 2018, Quest Vol. 19 No. 2: Fotografie a corredo dell’articolo “The Life Skill Building Benefits of Scuba Diving for People with Post-Traumatic Stress Disorder” scritto da Diana Giorgetti
  • Maggio 2018, Quest Vol. 19 No. 2: Fotografie a corredo dell’articolo “Defensive Posturing for Diving Professionals” scritto da Brad Beskin
  • Aprile 2018, Nereus 2-2018: Portfolio 
  • Giugno 2017, Guidelines Magazine: Portfolio personale
  • Agosto 2016, Quest Vol. 17 No. 3: Fotografie a corredo dell’articolo “Memorization Techniques: An Unlikely Tool Benefits Diving” scritto da Ivan Wagner
  • Febbraio 2016, Pacific Vs Atlantic: Rivers and Caves: The Photography of Stella Del Curto – Intervista
  • Novembre 2015, Quest Vol. 16 No. 4: Foto di copertina e tre fotografie a corredo dell’articolo “Choices” scritto da David E. W. Fenner Ph.D
  • Agosto 2015, Quest Vol. 16, No. 3: Foto di retrocopertina e tre fotografie a corredo dell’articolo “Extinction” scritto da David E. W. Fenner Ph.D
  • Luglio 2015, Buceadores: Fotografie a corredo dell’articolo “Cerdeña, espeleobuceo y misterio” scritto da David De Las Heras
  • Marzo 2015, Tierwelt: Fotografie a corredo dell’articolo “Fischer schenken Fischen alte Weihnachtsbäume”
  • Dicembre 2009, Nereus 6-2009: Foto di copertina

Esposizioni

  • 2019 Esposizione personale “Lighten the Dark” a Lucerna, Svizzera
  • 2019 – Esposizione collettiva all’Acquario di Cala Gonone nell’ambito del progetto GUE “Phreatic Sardinia”
  • 2017 – Esposizione collettiva “Immagini Sospese 2017” a Caldè e a Maccagno
  • 2015 – Esposizione personale “Il Confine del Silenzio” a Locarno, Svizzera
  • 2015 – Esposizione di due fotografie durante un meeting speleologico in Lombardia
  • 2014 – Esposizione collettiva “Immagini Sospese 2014” a Caldè
  • 2013 – Esposizione collettiva “Immagini Sospese 2013” a Caldè
  • 2012 – Esposizione personale “Il Mondo Sommerso” a Indemini, Svizzera
  • 2007 – Esposizione collettiva “Grigio e Dintorni” a Indemini, Svizzera

ALEXANDRE LEGRIX PHY AMBASSADOR

I was born in France, 1982. The thing with diving is that I felt in when I was a little boy. I grew up in an environment of divers! My grand parents were already diving in the 60s with a member of “La Calypso” in Nice in the south of France and initiated my father soon enough.

So I did my first dives when I was only 5 years old (1987), and I carried my first small diving tank when I was 8 years old. I was interested in photography very quickly because I wanted to show my friends what we could see under the water and how beautiful the dives can be. My parents lived in Normandy and so I started my wanderings on the wrecks of the Normandy landings, where the visibility is poor and where the tides are to be taken into consideration if we do not want to end up doing SuperMAN in the current !

HMHS Britannic propeller -108m

Now my practice has evolved into tek dives because what I’m looking for is to try to bring back images that people can’t bring back with the necessary commitment to achieve them. 3-digit depth and caver diving in Rebreather are holidays and weekend pursuits.

Leopoldville wreck
HMHS Britannic, The bow -118m
Ressel Cave in France, Lot

MARIO MARCONI PHY AMBASSADOR

Mario Marconi,

è nato nel 1977, consegue la prima certificazione subacquea con l’ANIS nel 1994 e nel 1997 ottiene la prima certificazione DeepAir con IANTD, da quel momento concentra tutta la sua attività subacquea nelle immersione tecniche divenendo nel 2001, Deep Air Instructor PSA iniziando contestualmente l’attività speleosubacquea, attività per cui nutrirà un’attrazione indissolubile e…profonda.

Nel 2002 si brevetta Speleosub presso la Scuola Nazionale di Speleosubacqua e nel 2003 insieme a Carlo Marcheggiani raggiunge i -125mt in circuito aperto nel sink hole “Pozzo del Merro”, ad oggi l’esplorazione umana più profonda effettuata in questa dolina carsica. Nello stesso anno e con lo stesso buddy trova la continuazione della risorgenza di Capodacqua e ne esplora tutta la nuova sezione. Sposta la propria attività esplorativa principalmente in Francia e nel 2004, insieme a Jerome Meynie porta l’esplorazione di Source du Saint Sauveur a –174m (-182 Meynie) utilizzando entrambi doppio CCR e in completa autonomia: l’immersione dura 554 minuti (9 ore 23 minuti). Ancora nel 2004 sempre in doppio CCR e senza nessun team di assistenza porta l’esplorazione della grotta “La Foce” dai -80m ai -120mt.

Nel 2005 estende l’esplorazione della “Grava di S.Giovanni” dal precedente terminous dei -70mt fino ai -134m utilizzando CCR.

Nel 2008, insieme ad Alessandro Scuotto e Pim van Der Horst si immerge sul relitto del battello “Milano” nel lago Maggiore raggiungendo i -241mt (profondità compensata con la quota) con rebreather Ouroboros, ad oggi, l’immersione umana più profonda effettuato su un relitto.

Mario Marconi è Extended Technical Trimix Instructor PTA-CMAS CCR instructor PTA e ANDI, Full Cave Instructor Trainer PTA-CMAS. Predilige e crede nel Solo Diving specialmente nelle esplorazioni in grotta, considera il buio profondo il suo ambiente ideale.